Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Uragano Sandy: la morte di un americano di Obama vale più di quella di un americano caraibico???

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 5 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cuba

"Non ci sono parole per commentare il vergognoso comportamento discriminatorio che valuta il dramma umano in base al suo valore economico. Un possibile morto americano ha un peso maggiore delle accertate vittime caraibiche! VERGOGNA!

Sandy è stato il terzo uragano più distruttivo degli ultimi 50 anni dopo Flora del 1963 che causò 1.200 morti e Dennis del 2005, durante il quale morirono 16 persone.
I casi di dengue e colera che negli ultimi mesi avevano flagellato queste stesse zone orientali del paese potrebbero ripresentarsi aggravando ancor di più la già drammatica situazione.

Prima di toccare terra cubana, l’uragano Sandy aveva già causato distruzione e morte ad Haiti. Nella piccola isola 51 persone sono morte e altre 15 sono scomparse. 200.000 sono  senza casa e 17.200 ospitate in centri di soccorso. Inoltre iniziano a diffondersi casi di colera. A Cuba sono state 9 le persone decedute a Santiago oltre alle 2 morte a Guantanamo.

Raul Castro dopo aver visitato sabato le zone centrali di Cuba colpite soprattutto dalle incessanti piogge del dopo uragano, si è recato anche a Santiago, dove si stima che 137.000 case sono state danneggiate e 15.000 totalmente distrutte.

Al momento si calcolano in 88.000.000 di dollari i danni di Sandy, ma sono destinati ad aumentare considerando le future perdite relative al settore turistico."



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A Cuba? Ma quale cambio? Sembrerebbe solo una chimera ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 18 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cuba

Vi vorrei sottoporre un quesito, aprendo con quest'articolo un sondaggio. Mi aspetto delle risposte, ve ne sarei grata ...

Questo non è un post dedicato ad una qualsiasi destinazione da scegliere come turista ... andiamo oltre ...

Se voleste cambiare vita completamente, fuggire dall'Italia,  quale sarebbe il Paese prescelto

Mi piacerebbe, se, chi passasse di qua, lasciasse un proprio contributo o idea ...

Ovviamente, prima di dare a voi stessi  una risposta, prima di intraprendere un simile passo, si pondera, si osserva, si va in perlustrazione ... e se già avessimo un'idea ed un'aspettativa, grazie a quello che viene pubblicizzato in tv o sul web? E se questa risultasse insoddisfacente???

Rimango allibita, delusa, basita, sulle notizie inesatte che girano per quanto riguarda Cuba, ad esempio, sul cambio che, al contrario di ciò che si dice, è ASSENTE, INESISTENTE!

Perchè pubblicizzare un cambio? Perchè? Se ancora, politicamente e nella vita di ogni giorno,  non si muove una foglia  in questa magnifica isola caraibica?

Vi riporto, molto volentieri alcuni scorci della recente testimonianza di un amico, Rob Ferranti, che sta traendo da solo le sue conclusioni. Valutate voi!

Ci vuole ben poco per captare dietro la crisi, (che, senza ipocrisie, è tuttora all'apice),  l'immobilità a cui si assiste a Cuba come yuma e come cubano!    

Sono tornato da Cuba da una settimana, dopo aver trascorso un mese e mezzo tra Guantanamo, Guardalavaca e l'Havana.

Il mio viaggio non era pianificato come una vacanza, , ma per sondare e valutare l'eventuale possibilità di intraprendere un'attività commerciale sull'isola, dopo le recenti aperture per il lavoro in proprio che sono state concesse dal governo cubano.

L'idea di trasferirmi a Cuba per vivere con la mia famiglia era nell'aria da qualche mese. La mia voglia di cambiare vita, stanco del modo di vivere in Italia, della crisi che quì è sempre più grave e dalla convinzione che il modello occidentale è ormai alla deriva, sono partito con la mia famiglia per valutare quanto le aperture economiche a Cuba fossere reali o meno.

Appena arrivato a Guantanamo, città natale di mia moglie, la percezione è stata quella di un totale immobilismo. Niente di quello di cui si parla all'estero è reale!


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Cuba Linda, Cuba stanca, ma mai stanca per il Carnaval e per una Cuba ... Libre!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 2 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cuba


Cuba linda, Cuba stanca, occorre una ventata di libertà ... troppe restrizioni, gente che non parla, che ha paura, che aspetta un input, un qualcosa che manca, ci sono tante cose che mancano ... il sapone ne las tiendas (negozi),  la carne de rey (carne di manzo), che se ti prendono che la compri , te cubano, te la fanno pagare, in tutti i sensi, pure con la reclusione... ... eppure la gente continua a vivere, sopravvive, magari nell'attesa di un quid ... ed ecco altra 2 parole chiave nella cultura cubana  ... carnaval  e ... gozar (divertirsi).

Il Carneval a Cuba non è il carnevale brasiliano, ma il senso è sempre quello, prepararsi per un evento che farà divertire, che farà dimenticare un pò le sofferenze,  le mancanze, le restrizioni ...

Non ci si lamenta e se ci si  lamenta questo avviene nelle 4 mura di casa, ma di nascosto da chi potrebbe denunciare la tua insofferenza alle autorità governative!

E c'è gente che si indebita durante il Carnaval : qualcuno spende tutti i propri risparmi di un anno, proprio durante questo tanto atteso evento!

Ogni città a Cuba festeggia 3/4 giorni di carnevale l'anno! Per farvi capire ... è un pò come le nostre sagre, anche se è solo una lontana idea, perchè a Cuba la sagra carnevalesca è proprio unica

Ci sono i carri che sfilano per i bimbi, tanta musica, nei differenti  barrios (quartieri): basta scendere in strada ed i botteghini sono pronti a vendere ai cubani carne  puerco, chicharrones, birra e rum e non solo... !

Perchè il Carnaval è la festa del Cubano e per uno yuma che, per caso, incappa in questo particolare evento, è un'occasione per entrare nella cultura e nelle usanze di questo popolo meraviglioso a 360° gradi! 


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Cuba: religione Yoruba e la santeria cubana degli Orishas...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 20 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cuba



Siamo di nuovo a Cuba, con le sue tradizioni radicate ed un'altra parola chiave nella vita del cubano:  Orishas e non solo per coloro che vivono nell'isola ... il richiamo è anche per tutti i cubani  residenti all'estero, gli adepti sono un numero ragguardevole!

La santeria cubana nasce dalla religione Yoruba e trae le sue radici nella tribù Yoruba, originaria della Nigeria, nell'ovest dell'Africa. I membri di tale tribù furono importati durante il periodo della schiavitù, abolita nel 1880.

Ed il pensiero filosofico della religione Yoruba è accompagnato dalla Regla de Ifà ed i suoi 16 comandamenti:
  • non dire ciò che non sai;
  • non fare riti che non conosci;
  • non condurre le persone in vie false;
  • non ingannare nessuno;
  • non pretendere di essere sapiente se non lo sei;
  • essere umile;
  • non infrangere Tabù;
  • mantenere puliti gli strumenti sacri;
  • mantenere pulito il tempio;
  • rispettare i deboli;
  • rispettare le leggi morali;
  • non tradire un amico;
  • rispettare i maggiori;
  • rispettare la gerarchia;
  • non rivelare segreti.

Qui di seguito il richiamo africano delle melodie cubane che scaturisce dall'unica liturgia detta  regla de Ocha:





Tra il 1850 ed 1860 il 34% degli schiavi cubani erano Yoruba o Lucumì (a causa del loro saluto che significa "amico mio").

Da loro e dagli altri schiavi, ognuno con le proprie credenze, si sviluppa il sincretismo religioso: elementi tribali e sciamanici mescolati a riti e personaggi della religione cattolica.

Secondo la Santeria esiste un unico Dio chiamato Oludarne, la cui rappresentazione umana mascolina è Olorun che significa
"padrone del cielo" Egli non ha attributi umani ma è puro spirito ed energia.

Tra Dio e gli esseri umani vivono gli Orishas (i Santi), guardiani ed interpreti del destino universale!


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Cuba: quando il cuore si scioglie di fronte alla realtà vissuta da "cubana" e non da "yuma"...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 27 settembre 2009 • Commenti 5 • Categoria: Cuba


Eccomi di nuovo qua dopo una lunga assenza: ritorno da Cuba, l'isola caraibica dalle meravigliose spiagge dorate e dalle città colorate: è' l'isola di Fidel, del mito del Che e di un progetto politico che in concreto non ha funzionato.

I suoi aromatici sigari, la sua ottima cerveza (birra) Bucanero ed i suoi forti rum si  uniscono al son cubano e alla mezcla perfecta di ritmi "sabrosi". L'esasperata allegria  nasconde desolazione e sfiducia per il futuro: si attende un cambio radicale che tarda a fare capolino!

Cuba non è solo l'Habana con il suo malecòn, o Varadero con i suoi villaggi turistici: l'isola merita di essere visitata in tutte le sue parti, da occidente ad oriente fino ad arrivare a Guantanamo ...



Per capire la realtà cubana è necessario carpire le parole chiavi che si utilizzano in questo paese: una di queste è yuma, parola usata quotidianamente nella vita del cubano. Chi è lo yuma? Qualsiasi straniero/a che spende nell'isola e porta "dinero": triste e squallido è vedere e respirare l'aria del turismo sessuale. Il cubano tratta lo yuma esattamente  come quest'ultimo tratta il cubano. Ma se al cubano fai capire che la sua cultura la conosci bene, allora ti sarai conquistato la sua  amicizia!


Vorrei descrivere le emozioni vissute nella vita di ogni giorno in compagnia di questo popolo: io, un marito cubano, i nostri  2 figli ed il diritto più che lecito di passare del tempo con quella parte di famiglia che vive così lontana da noi e dall'Italia!

E' la storia dei miei suoceri, Edy e Miriam, una vita comune a tanta altra gente a Cuba. Si  vive per sopravvivere, con l'unica differenza che loro, almeno, possono contare su quei 50/100euro che il figlio Hernàn invia loro con tanto amore, quando è possibile... Sul loro volto la gioia di riabbracciarci dopo 4 anni di lontananza e di coccolare, per la prima volta, quei nipotini mai conosciuti ...

Edy e Miriam, nonni di Diego ed Edoardo ...


Edy ed il nipotino Edoardo (il più piccolo dei nostri figli)
Si tratta di una vita povera, ma dignitosa! Edy fa il falegname da quando aveva 12 anni: è stato in missione in Vietnam, Libia e Russia per pochi dollari al mese. Ora, oltre alla "misera" pensione, continua a svolgere il suo lavoro giornalmente, arrotonda fino ad arrivare a  10/15 dollari al mese. Questo è, infatti, lo stipendio medio di un cubano, mentre il guadagno di un medico si aggira attorno ai 40/50 dollari e allora mi chiedo: perchè faticare tanto? Dopo anni di studio e sacrifici è ridicolo... quando suonando o cantando in un gruppo il guadagno è maggiore!

E così i giovani non si ammazzano di lavoro, inventano la sopravvivenza con il minimo sforzo. Sfido chiunque a non fare altrettanto nelle condizioni di vita presenti sull'isola! Una cugina di mio marito evita di comprarsi i bigodini per i capelli ed utilizza il cartoncino della carta igienica!

Miriam ed il nipotino Diego (il più grande dei nostri figli)
A Cuba o si mangia o si compra un paio di scarpe! A che serve la libertà  concessa da Raul di utilizzare i cellulari, se poi i contratti costano un occhio della testa? La gente vive nel malcontento senza parlare, per paura! Solo qualche giovane osa criticare qua e là mentre le voci, nella blogosfera, si fanno sentire, eccome! Date un'occhiata al blog La Isla Grande di Rob Ferranti,  a quello di una simpatica e sensibile cubana che vive in Italia, Gaviota con il suo Cubadice, se volete sapere cosa succede a Cuba e nello spazio cibernetico, o al blog della cubana Yoani Sanchez (scritto in spagnolo), che vive all'Habana e racconta della sua vita quotidiana, battendosi per la libertà di espressione: a lei è negato il diritto di uscire dal suo paese perchè "parla troppo"! 

Diego con i suoi unici cuginetti cubani
Le persone di una certa età, come mio suocero, sono fedeli sostenitori del governo: molti sono iscritti al partito e guai a parlare male del sistema in cui vivono! Sostengono  di avere "qualche" problema ma almeno la sanità è gratis, l'istruzione idem! 

Si dimenticano, però, di accennare al fatto che gli ospedali hanno scarse condizioni igieniche ed un numero eccessivo di alunni nella scuola primaria: 40 bambini seguiti da una o due maestre ... ed i libri a fine anno devono essere restituiti.

Ai cubani vengono "garantiti" i generi alimentari di prima necessità, (quando si trovano) come il riso (arroz),  i fagioli, alcuni tipi di carne e pagando in moneta nazionale! Ogni famiglia ha un libretto dove vengono registrati i consumi di ciascun membro.


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