Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Palenque: accesso nell'anticamera di una tomba maya da parte di un team di archeologi messicani ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 24 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Un team di  archeologi messicani è entrato in una tomba maya risalente approssimativamente a 1500 anni fa che si trova all’interno del Tempio XX di Palenque, in Chiapas - Messico.

La camera era stata già scoperta nel 1999 ma, poiché la piramide di 18 metri di altezza era instabile, era stata ispezionata solo tramite una minuscola videocamera.

Quello che si era potuto vedere attraverso una videocamera ora è direttamente osservabile da archeologi, restauratori, chimici, architetti, fotografi, disegnatori grafici e da un equipe di tecnici riuniti per tutelare e preservare, nel miglior modo possibile, questa parte del Tempio XX, ancora tutto da scoprire...

Anche se si tratta di un equipe di quasi 60 persone, all’interno della tomba possono accedervi 2/3 persone alla volta, tra l’altro protette da abbigliamento in Tyvek, al fine di impedire qualsiasi tipo di contaminazione. Ciò anche per non alterare l'umidità, così come la temperatura che, a 6 metri di profondità rispetto ai 18 metri totali della piramide, è di circa 25° centigradi.

È possibile che la tomba contenga i resti di K’uk Bahlam I, primo sovrano di Palenque, che ascese al potere nel 431 d.c. e fondatore della dinastia a cui apparteneva anche il celebre governante maya Pakal, questa è la convinzione degli archeologi messicani!


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Las Pozas: il giardino dell'Eden in Messico!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 28 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Messico

C'è un luogo in Messico che varrebbe la pena visitare ...  Las Pozas, località che si trova a 610 metri d'altitudine nelle montagne della foresta pluviale messicana, nei pressi di Xilitla (cittadina molto simpatica anche se incasinatissima)!

Ma che ci sarà mai in questa parte di mondo così surreale??? ...

La risposta è ...  cascate, piscine naturali, fantasiose sculture in calcestruzzo - se ne contano almeno 36 - che coprono una superficie di  320.000 m²!

Questo è un luogo che stupisce il visitatore ... Las Pozas che significa "Le Piscine" è il giardino delle meraviglie, qui non si riesce a capire dove finisce l`arte umana e dove inizia quella della giungla ...

Tra le montagne lussureggianti sette ore a nord di Città del Messico, Sir Edward James eccentrico scultore britannico, amico di Salvador Dalì, ha creato in un arco di tempo durato venti anni (dal 1949 al 1984), il giardino dell'Eden...



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E' Guanajuato la città più colorata del Messico!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 28 febbraio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Eccola la città più colorata del Messico ... è Guanajuato che si trova a 2.000 metri sopra il livello del mare ed a circa 370 km da Città del Messico!

Circondata da colline aride e sassose, Guanajuato  deve il suo splendore alla scoperta di uno dei più leggendari giacimenti d'argento del mondo, quello della Valenciana, inaugurato nel 1548 ed, ancora oggi, in uso.

Impossibile non restare incantati dal fascino di una delle più famose città coloniali messicane, dichiarata patrimonio dall’Umanità dall’Unesco  per le ricche miniere di argento presenti nella zona e per le sue incredibili architetture risalenti all’era coloniale…

Situata sul letto del fiume in secca Río Guanajuato che una volta scorreva attraverso una lunga gola. Il vecchio corso del fiume segue il lungo tunnel principale sotterraneo Túnel Hidalgo.

Ma ci sono anche altre vías subterráneas, tutte collegate tra di loro e, quà e là, raggiungono la superficie, nei punti in cui le case sono collocate su delle arcate di roccia e ponti! La rete stradale superiore è come un labirinto ed è composta da strade strette, piccole viuzze ed angoli appartati.

Fondata nel 1554, oltre ad essere considerata la città studentesca per eccellenza del Messico, Quanax-juato (Posto delle Rane in lingua P'urhépecha) vi lascerà scoprire pian piano i suoi tesori nascosti, la sua gente e la sua cultura così viva!





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Messico: Siaan Ka'an e Punta Allen

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 23 settembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Se programmate un viaggio in Messico ed in particolare in Riviera Maya non potete mancare una visita alla riserva della Biosfera di Siaan Ka'an. L'area, patrimonio dell'Umanità dal 1987, inizia 4km a sud di Tulum ed ha quattro differenti ambienti: la barriera corallina, le lagune, la savana e la selva.

Visitarla non è facile: i punti di accesso sono pochi e i tour organizzati sono principalmente: visita dei canali, visita in kayak delle lagune, pesca alla mosca e tour a Punta Allen con avvistamenti di tartarughe marine, delfini e snorkeling sulla barriera corallina (la seconda per estensione del pianeta dopo quella australiana).



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Tempesta tropicale "Arlene" causa almeno 16 morti

Scritto da Apcom • Lunedì, 4 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Messico
I senza tetto sono oltre 300mila

E' di almeno 16 morti e oltre 300mila senzatetto il bilancio provvisorio delle vittime della tempesta tropicale "Arlene", che ha investito le regioni orientali e centrali del Messico: lo hanno reso noto le autorità messicane.

Violente piogge hanno colpito la maggior parte del Paese, in particolare la capitale Città del Messico e la località balneare di Acapulco, sulla costa del Pacifico; almeno una decina di provincie rimangono in stato di allerta per il rischio di precipitazioni "violente e a carattere torrenziale", ultimi strascichi della tempesta, la prima della stagione.


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Messico: tempesta Beatriz diventa uragano e minaccia Acapulco

Scritto da Apcom • Martedì, 21 giugno 2011 • Commenti 0 • Categoria: Messico
Venti oltre i 120 chilometri orari

La tempesta tropicale Beatriz "si è trasformata in uragano" e lambisce ormai le coste messicane, inondando le strade e costringendo alla chiusura i porti turistici.

Il Centro nazionale americano degli uragani (NHC) registra venti a una velocità superiore ai 120 km/h.

Nel porto turistico di Acapulco i venti e la burrasca hanno provocato la caduta di alcuni alberi e il ferimento di passanti. Sulle montagne dello stato di Guerrero le piogge provocano smottamenti e inondazioni delle strade.


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A Cholula in Messico c'è Tepanapa, la più grande piramide al mondo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 25 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Al visitatore appare così: una grande collina ricoperta di vegetazione, con in cima la chiesa cattolica di Nuestra Señora de los Remedios, costruita nel 1594.

Ed invece, quella grande collina,  altro non è che la piramide più grande al mondo: Tepanapa!

Il Messico, ancora una volta, è pronto a stupirci con i suoi antichi e preziosi tesori ...

E' situata a Cholula, a 12 km da Puebla, in direzione dei grandi vulcani Malinche, Popocatepetl e Iztaccihuatl.

Ed è proprio in questa zona che le antiche civiltà precolombiane - Mixtechi, Toltechi con il loro regno di Quetzalcoatl (Serpente con le piume) - si sono susseguite impreziosendo Cholula di un glorioso passato: la piramide di Tepanapa ne è testimonianza grandiosa!

Costruita in 4 differenti momenti storici, con i suoi 4,5 milioni di metri cubi è ormai certo che superi di ben 3 volte, per dimensione, la più famosa piramide egiziana di Giza:  500 m per ogni suo lato e 64 metri di altezza, misura - quest'ultima - ancora approssimativa.


Si da il caso infatti che, a seguito degli scavi tuttora in corso, siano stati scoperti 8 km di labirinti e gallerie sotterranee che si snodano verso il basso e verso l'alto e che si aggiungono, quindi, ai 64 metri dell'altezza rilevata!

Almeno 9 sono i livelli che la compongono, da come si evince dal plastico che la riproduce nel piccolo museo adiacente al sito.

Gli archeologi, inoltre, stanno riportando ala luce le enormi fondamenta, la base e le strutture che sorgevano nell'area sacra, attorno a Tepanapa, tra cui il grande Patio de Los Altares, da cui si accedeva alla piramide.

E comunque ... è affascinante il mistero che si cela all'interno ed al di fuori delle sue mura ...


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Messico: Chichén Itzà, la piramide di Kukulkán ed il canto del Quetzal!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 20 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Ogni anno migliaia di turisti si recano a visitare la meravigliosa Piramide di Kukulkán, situata in uno dei siti maya più famosi del Messico, a Chichén Itzà. Esempio di alta architettura, la struttura affascina ed incuriosisce allo stesso tempo.

Chichén Itzà è un complesso cerimoniale molto vasto, testimone della grandezza di un impero fatto a pezzi dai conquistatori spagnoli e sopravvissuto alla voracità della giungla circostante.

Dalla planimetria si nota come i due cenotes sacri  e la Piramide di Kukulkán siano posti su uno stesso asse. Tale sito illustra, per i differenti stili architettonici, due periodi distinti della storia maya.


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In viaggio sul Chepe: la linea ferroviaria Chihuahua-Pacifico

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 26 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Se siete alla ricerca di un'esperienza un pò diversa, probabilmente il Chepe potrebbe fare al caso vostro.

Si tratta di una sorprendente rotta turistica nel nord del Messico.
E' la linea ferroviaria Chihuahua-Pacifico formata da centinaia di chilometri di binari che attraversano profondi precipizi ed unisce Chihuahua a Los Mochis, in Sinaloa, costituendo uno dei mezzi di trasporto meglio disegnati del mondo.


La linea ferroviaria Chihuahua-Pacifico, una delle più turistiche del Messico, è l’unico mezzo di trasporto che percorre uno dei sistemi di precipizi più grandi del mondo.

Popolarmente conosciuto come "CHEPE", questo treno viaggia per un totale di 656 km, collegando le due città attraversando alcune delle zone più spettacolari delle Barrancas del Cobre.


Ogni anno trasporta più di 260000 turisti.


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I cenotes messicani: pozzi naturali di acqua dolce in cui immergersi ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 17 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Messico


Di nuovo in Messico, ad ammirare i numerosi pozzi naturali chiamati cenotes, sparsi qua e là ovunque nel paese! Ancora una volta non solo affascinante storia di altri tempi, ma pura immersione in una natura incontaminata  e rigogliosa!

I cenotes sono delle antiche cavità sotterranee,  contenenti acqua dolce permanente: solo nella penisola dello Yucatàn ve ne sono a migliaia! Tale presenza così numerosa è data dal fatto che la penisola dello Yucatan 220 milioni di anni fa era completamente ricoperta  da acqua e coralli  ed i sedimenti accumulatisi nel tempo hanno formato una gigantesca piattaforma calcarea.


Durante l'ultimo periodo glaciale, quando cioè il livello del mare era di 100 metri più basso, le piogge hanno prodotto un incredibile lavoro di erosione, contribuendo a formare un fitto sistema di cunicoli e caverne sotterranee in cui scorre acqua dolce. Con il passare dei secoli la penisola si è ricoperta di una fitta foresta tropicale che ha rivestito e suggellato ciò che la natura aveva creato.

All'epoca dei Maya molte di queste grotte erano già crollate formando questi pozzi naturali, più o meno ampi, chiamati anche sinkholes. Venivano utilizzati prevalentemente per attingere acqua, in un territorio privo di fiumi, ma anche per celebrare antichi riti religiosi.


Uno di questi splendidi pozzi si trova vicino Vallaloid, cittadina a 70 km dal celebre sito maya di Chichén Itzá, nella penisola dello Yucatàn. Si chiama Dzitnup ed è collocato in un meraviglioso parco: vi si accede attraverso una scala scavata nella roccia.


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Palenque in Chiapas: l'alba dei Maya finirà nel 2012?

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 14 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Messico


Il "tempo del non tempo" per i Maya non è né il giorno né la notte ma l'alba! Questo meraviglioso popolo aveva capito che, come la Terra
gira intorno al Sole, così tutto il sistema solare gira intorno alla galassia: il calendario Maya, quindi, non è composto da 365 giorni  ma dal tempo di una galassia formata da 25.625 anni




Gli ultimi 13 anni dell'era galattica iniziano nel 1999 e terminano il ... 21 dicembre 2012! Quest'ultimo sarà l'anno in cui avrà fine la ed ultima Era Cosmica, quella dell'Oro
.


Fatto non del tutto rassicurante visto che noi viviamo nel periodo in questione!
E ... cosa succederà?


 

Apparirà un asteroide che sarà molto dannoso per l'umanità. Nel caso che ciò avvenisse gli inglesi e gli americani, già sarebbero pronti con una "task force" a contrastare l'asteroide con dei missili in grado di distruggerlo.


I Maya sostenevano che le 5 Ere Cosmiche dell' Acqua, dell'Aria, del Fuoco, della Terra e dell' Oro (
corrispondenti a 5 differenti civiltà) sarebbero terminate a seguito di catastrofici sconvolgimenti ambientali. La 1°Era, quella dell'Acqua, secondo alcuni studiosi,  fece scomparire Atlantide. In prossimità della loro fine la Terra avrebbe subito un "resettaggio".

La scomparsa delle prime 4 Ere sarebbe stata causata  dall'inversione ciclica del campo magnetico terrestre rispetto al piano dell'ellittica del sistema solare. Lo spostamento dell'asse stravolge il clima e, se ciò fosse accompagnato anche da un cambiamento nella velocità di rotazione, molte specie di animali scomparirebbero, così come molte civiltà. Lo storico Velikvosky, nel suo libro "Earth in Upheaval", descrive ampiamente gli scenari apocalittici che tali inversioni provocano.

Il calendario non voleva stabilire con precisione le date degli avvenimenti: lo scopo, piuttosto,  era quello di raccordare le azioni degli uomini e dei capi Maya con tutto il movimento dell'universo.



Il "tempo del non tempo" mi fa pensare al Chiapas, nel profondo sud del Messico, regione che tuttora risente degli straschichi delle rivolte zapatiste di fine anni '90, a favore delle popolazioni indigene. Proprio in questa zona, su di un'area di 15 km quadrati, sorge il sito archeologico di Palenque. Non tutti i 500 edifici  che lo compongono sono stati riportati alla luce...



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Tulum in Messico: natura e cultura in perfetta armonia.

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 12 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Messico


Ora vi faccio fare 2 tuffi: uno nel passato, evocando l'antica civiltà dei Maya  ed uno nel presente, nel mare caraibico, caratterizzato da acqua quasi fosforescente, spiagge di sabbia bianchissima e barriera corallina ... insomma un armonico "mix" tra cultura e natura!

Ci troviamo a Tulum in Messico,  nella penisola dello Yucatan, a 130 km da Cancùn, nella parte meridionale della Riviera Maya. Dopo Teotihuacan e Chicen Itza Tulum è il sito archeologico più visitato del Messico anche se, per fortuna, non è stato raggiunto dallo sviluppo spasmodico del turismo "estremo" che, invece, ha investito località come Cancùn e Playa del Carmen.

 
Vedere con i propri occhi l'unico sito al mondo a picco sul mare è un vero e proprio privilegio, tanto più se decidete di fermarvi qualche notte a dormire nelle  cabañas, rustiche capanne in legno  a conduzione familiare, circondate dal bosco di Quintana Roo. Non troverete, è vero, i comfort che un albergo può offrirvi, ma ne guadagnerete in  particolari sensazioni ed in un'atmosfera quasi surreale, dormendo ad un passo dal mare, in prossimità di queste rovine così maestose!
 

Fu chiamata Tulum (muro) dopo la colonizzazione spagnola in quanto circondata ai tre lati  da bastioni di pietra e ad oriente ... il mare! Il nome dato dai Maya era in origine Zamá che significa "alba".
Considerata la fortezza-sentinella del Mar dei Caraibi, serviva da "faro" per le imbarcazioni di passaggio, in epoca preispanica.

Proprio la disposizione  geometrica dei suoi edifici, orientati in relazione al sorgere del sole, mette in evidenza le conoscenze astronomiche e matematiche di questo popolo!
Tra le rovine dell'antica città si possono visitare la piazza centrale, il castello ed il tempio del Dio Discendente, adornato da bassorilievi.


 
Attorno al  3.000 a.c. i Maya fecero una delle tante previsioni .. si sarà avverata?


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